Mercoledì, 4 Maggio 2011
"Sapessi com'è strano, sentirsi innamorati a Milano. Senza fiori, senza cielo, senza niente. Fra la gente, tanta gente" cantava la Vanoni.
Si perchè Milano è una città ambigua, che attrae e respinge come un amante capricciosa e molto desiderata. Una signora inaccessibile e algida, apparentemente poco incline all'accoglienza, in realtà generosa nel suo crogiuolo culturale e, senza alcun dubbio, l'unica capitale italiana con una forte vocazione europea.
E se c'è un buon periodo per visitare questa città, per incontrare amici che non vedete da tempo, per godere degli sparuti fazzoletti di verde pubblico ( non è una gradazione di smalti, no..) che come oasi metropolitane si affacciano nel cemento, per scambiare veloci "ma tu, di che cosa ti occupi?", tra uno sferragliare di tram (magari prendete quello tutto illuminato che fa il giro turistico della città) e uno "sbagliato" consumato in piedi fuori da un bar fighetto, è proprio adesso. Adesso che il clima invoglia a frequentare piazze e strade, che " le ragazze di città prendono il motorino e si siedono proprio sul bordo del sellino", che le cravatte si allentano e i sorrisi si moltiplicano.
Se invece qui ci vivete, vi consiglio di riscoprire questa città seguendo i percorsi del manuale di Arianna Micol Beltramini " I 101 luoghi più romantici di Milano dove innamorarsi per tutta la vita" [Ed.Newton Compton ]. Una deliziosa scoperta e un prontuario da regalare a chi non sa farsi venire un'idea "perchè tanto siamo a Milano...".
Milano è la città della moda, del quadrilatero scintillante in cui trovare tutte le grandi griffes e se di luoghi del cuore devo parlare, visto che il mio lavoro è una passione, parto dall'acciottolato di Via Della Spiga, dove appena varcato l'ingresso da Via Senato sembra di stare in un esclusivo paese delle meraviglie e ogni tanto un passeggio da Alice mi solleva il morale anche senza il bianconiglio.
Se volete una guida per fashioniste vi consiglio la Milano Luxe City Guide ("Benvenuti nel cuore della moda e del lusso italiani, dove sfilarsi gli occhiali da sole è una specie di operazione chirurgica e fare la spesa senza indossare i tacchi è considerato un crimine..") un prontuario a percorsi aggiornato ogni anno sulle ultime frontiere in fatto di shopping.
E se la giornata perfetta si apre con una colazione da De Cherubini, la mia serata ideale si chiude (o si apre a seconda dei punti di vista) con l'immancabile aperitivo. Vista la spropositata quantità di locali che varrebbe la pena segnalare, vi rimando alla guida Milano Straordinaria . Personalmente preferisco i Navigli. Mi piace il casino delle Colonne di San Lorenzo alle sette di sera. E' la mia zona del cuore, lo è sempre stata. Meno esclusiva di Brera, meno radical chic dell'Isola, meno design oriented della Bovisa. Ma per me è come una seconda casa : capita che ci incrocio sempre qualcuno che mi piace e che non incontravo da un po'...
Quindi ci vediamo da Alessandro per il miglior moijto cubano della città?
Arianna Chieli
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